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Sentirsi disorientati: la confusione mentale nell'anziano

Come capire se un anziano è in stato confusionale e come comportarsi? E come sempe un occhio di riguardo alla prevenzione.

Pubblicato il 31/10/2018

Quando si parla di confusione mentale negli anziani si fa riferimento a una serie si sintomi che possono avere diverse origini, generalmente accomunabili ai disturbi legati alle demenze senili. Lo stato confusionale che l'anziano sperimenta è paragonabile ad un senso di disorientamento generale del quale il più delle volte la persona non è completamente cosciente. 

Approcciarsi ad un anziano in stato confusionale può non essere semplice, ma bisogna ricordare che è la persona in primis a star sperimentando una forte difficoltà nel non riconoscere situazioni e paradigmi sempre stati familiari.

Crediamo che una conoscenza del disturbo possa portare ad un migliore approccio e, dunque, abbiamo deciso di parlarne in questo articolo con l'obiettivo di fornire una visione più ampia del problema.

Le tre tipologie di stato confusionale negli anziani

Esistono tre diverse tipologie di stato confusionale che si manifestano maggiormente negli anziani.

Il primo caso è quello di una confusione ipoattiva, dove i sintomi sperimentati sono simili a quelli riscontrati nei casi di depressione: la persona si sente assopita e letargica, poco stimolata dal mondo esterno e con scarso interesse nella comunicazione. In queste situazioni il modo migliore di approcciarsi è stimolando la persona con domande semplici e poste con naturalezza, volte sia a stabilire una comunicazione sia a comprendere se si trovi in uno stato confusionale, come ad esempio le classiche domande: dove ci troviamo? che giorno è oggi? come ti chiami? 

Una seconda tipologia è detta confusione iperattiva, dove i sintomi sperimentati sono opposti al caso precedente: il comportamento in queste situazioni è agitato, sovrastimolato rispetto al normale e talvolta la persona soffre di allucinazioni. In questo tipo di stato confusionale è più difficile creare una comunicazione con l'anziano, essendo il suo comportamento inconsapevolmente sopra le righe, ma è bene fare un tentativo, ricordando i limiti della sua attuale condizione.

Il terzo stato confusionale negli anziani si manifesta come un disturbo misto, in cui sono presenti entrambi i sintomi precedentemente elencati. 

Confusione mentale negli anziani: i sintomi a cui fare attenzione

Nel contesto psicofisico già fragile in cui vive una persona anziana, le conseguenze dello sperimentare uno stato di disorientamento e confusione sono più di carattere psichico che fisiologico: l'anziano sente di avere meno controllo sulla propria persona e questo può generare un senso di disagio e ansia difficile da calmare. 

Per questo motivo è bene non sottovalutare quei sintomi che possono indicare che la persona non è nel pieno delle proprie facoltà mentali. Le prime alterazioni si verificano nella percezione dello spazio e nella percezione del tempo, dei concetti intrinsechi all'uomo la cui scomparsa è certamente disorientante.

Un'anziano che sperimenta confusione mentale senile perde progressivamente la nozione del tempo, dal non riuscire più a leggere l'orologio al non riuscire a comprendere i concetti temporali – ieri, oggi – o quanto tempo possa essere passato da un dato momento.

In questi casi per ridurre il senso di spaesamento è bene aiutare l'anziano ad organizzare una routine semplice oppure organizzare la giornata con ritmi scanditi, in modo che le diverse azioni non risultino inaspettate o incomprensibili. 

Un altro sintomo frequente è il disorientamento dell'anziano nello spazio, ovvero quando la persona inizia a non riconoscere più i luoghi familari; spesso accade che l'anziano neghi di trovarsi in casa propria e in questi casi è bene non forzarlo, ma assecondarlo per creare un clima positivo e senza conflitti. 

 

Confusione mentale negli anziani e prevenzione

Come sempre, ogni articolo che scriviamo sul blog di Villa Serena dedica una sezione alla prevenzione, elemento fondamentale per vivere un'anzianità in salute

Sebbene lo stato confusionale in sè e alcune delle sue conseguenze non siano da imputare alla persona o alle sue abitudini, ci sono comunque delle accortezze che aiutano a svolgere un'azione preventiva contro questo indebolimento della mente. Per ridurre le probabilità di sperimentale confusione mentale è utile mantenere il corpo ben idratato e seguire un'alimentazione ricca di fibre, vitamine e sali minerali. 

Anche la serenità è un'ottima arma di prevenzione per gli anziani: vivere in un ambiente positivo e rilassato aiuta a non accumulare stress e a mantenere la mente in buona salute.  

Approfondimenti

La residenza per anziani Villa Serena promuove un approccio alla salute basato sulla conoscenza e prevenzione, nel nostro blog si possono trovare alcuni articoli di approfondimento in merito ad anziani e salute:

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