Tutto ciò che devi sapere sull'Università della terza età

Perché ha così tanto successo?

La terza età è, ai nostri tempi, il momento in cui la persona ha finalmente il tempo di dedicarsi ai propri hobby e alle proprie passioni, anche quelle che ha dovuto accantonare fino ad ora. Non stupisce che molti anziani, oggi, decidano di iscriversi a quel corso di lingua, cinema, storia, che hanno sempre voluto seguire, e di rimettersi con la testa fra i libri. In questo caso, l’università della terza età è la scelta giusta.

Università della terza età: come impegnare il proprio tempo libero… se è troppo

Non è difficile rendersi conto del fatto che anche andare in pensione possa essere un problema. Bisogna riorganizzare le giornate, ripensare ai rapporti familiari, in poche parole, creare una nuova routine. Se le ore libere sembrano davvero troppe, nasce l’esigenza di trovarsi qualcosa da fare. Non è difficile: anche se subito non ci si pensa, basta ricordarsi di un interesse che si aveva fino a qualche tempo fa e che non è mai stato coltivato.

L’Università della terza età è una vera e propria risorsa, in questo caso. Seguendo i corsi che propone, ci si può finalmente informare a dovere su argomenti che non era stato possibile approfondire finora.

Università della terza età: uno spazio sociale

Gli anziani che decidono di iscriversi all’Università della terza età, oltre a farsi una cultura su materie in precedenza oscure, ottengono anche un altro importante risultato. Partecipare a un corso in aula significa anche fare parte di un gruppo di persone e uscire dagli spazi ristretti in cui altrimenti alcuni anziani sarebbero relegati. La partecipazione a un corso di studi abbatte i confini, sia quelli virtuali, del web, sia quelli fisici, della propria abitazione.

Gli anziani che seguono i corsi dell’Università della terza età escono da spazi limitati e si ritrovano a contatto con un ambiente composto da persone diverse per esperienze di vita, o per provenienza geografica. Stimolano la propria curiosità e aumentano le proprie conoscenze, confrontandosi con qualcosa di nuovo.

Un altro grande vantaggio di partecipare ai corsi dell’Università della terza età è che aiuta a contrastare il processo di invecchiamento, quell’apatia tipica della senescenza.

Non solo gli anziani vengono inseriti in un contesto in cui si realizza una forte empatia fra le diverse fasce d’età.

La stimolazione dell’intelletto aiuta anche a mantenere attiva e vigile la mente, che viene allenata attraverso lo studio e il dialogo con i compagni. Anche se non ci sono veri e propri esami e alla fine dei corsi non viene rilasciato un attestato di laurea, l’Università della terza età è una vera e propria fucina di cultura, che come tutte le scuole ha molto da dare ai suoi studenti.

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Gli alunni dell’Università della terza età

Anche se non è previsto un sistema di esami e di verifiche, come in un’università normale, l’Università della terza età offre una grande varietà di corsi. I più seguiti sono quelli umanistici, seguiti dai corsi sociali e quelli sulle materie economiche. La maggior parte degli allievi sono donne (il 60%) e attenzione: non esistono limiti d’età per iscriversi, quindi chiunque può accedere ai corsi. 

L’Università della terza età è un ambiente stimolante e positivo, che aiuta gli anziani a mantenersi attivi e a sentirsi partecipi nella società.

Agli operatori di Villa Serena sta a cuore la salute dei propri ospiti, a 360 gradi. Per questo incoraggia i propri ospiti a partecipare a tutte le attività previste e studiate per ognuno di loro, per stimolarli sotto ogni punto di vista, riconoscendone i numerosi vantaggi. 

 

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