Il diabete negli anziani

La Casa di Riposo Villa Serena offere alcuni consigli per curare e prevenire il diabete negli anziani.

Alimentazione e vita poco sane sono alla base dell’insorgenza di una grave malattia, che in Italia affligge milioni di persone. Si tratta del diabete, patologia molto temuta e non solo dai pazienti della terza età. 

Non svolgere un’attività fisica adeguata e assumere troppi zuccheri sono comportamenti comuni, ma che hanno conseguenze gravi sulla salute. Il problema riguarda 4 milioni di persone, tra cui 500mila persone affette dal diabete di tipo 1 (insulino-dipendente o autoimmune) e 3 milioni e mezzo dal tipo 2.

Chi soffre di diabete di tipo 2, inoltre, spesso non realizza di avere tale malattia. Si tratta del 30% del totale, dato sulla base del quale si potrebbe presumere che il numero complessivo dei diabetici sia, nel nostro Paese, maggiore ai 5 milioni di persone.

A proteggersi maggiormente dalla malattia sono i pazienti per i quali essa risulta più dannosa. Si tratta delle persone anziane, per la salute dei quali le conseguenze sono molto dannose.

diabete anziani: rimedi
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Sintomi del diabete negli anziani

Non è facile individuare i sintomi del diabete negli anziani, in quanto si aggiungono ai malanni e acciacchi della terza età. Bel l’8,5% della popolazione adulta italiana è colpita dal diabete, la percentuale raggiunge il 20% se si considerano solo gli anziani.

La forma della patologia più frequentemente si riscontra nelle persone di una certa età è il diabete di tipo 2. Spesso la malattia si manifesta tramite l’iperglicemia, che è il terzo fattore di decesso precoce, dopo l’ipertensione e il tabagismo. Nonostante si tratti della causa della morte di più di 5 milioni di persone (2015), il diabete tende a rimanere inosservato fino alla sua manifestazione più grave.

La pre-diagnosi è in questo caso fondamentale. Essa riguarda la necessità di osservare regolarmente i possibili fattori di rischio, che potenzialmente possono provocare l’insorgenza del diabete. Non solo l’obesità, l’ipertensione e la dislipidemia sono campanelli d'allarme. Anche infarto, ictus, scompenso cardiaco, arteriopatia periferica, insufficienza renale, neuropatia e deficit visivo sono fattori da tenere sott’occhio.

I sintomi del diabete di tipo 1 sono legati all’aumento della sete (polidipsia) e della fame (polifagia), del volume delle urine (poliuria) e di affaticamento e stanchezza, oltre alla diminuzione della vista.

Il diabete di tipo 2 ha sintomi simili: poliuria, polidipsia, vista offuscata, stanchezza. Inoltre, la malattia provoca che ferite che si rimarginino più lentamente.

Il diabete negli anziani: i valori da tenere sotto controllo

Il primo dei valori da tenere sotto controllo nel corso della pre- diagnosi della malattia è il livello della glicemia nel sangue, che viene considerata dalla Società di Medicina Generale,  allarmante al di sopra dei 100 mg/dl. 

Nel caso in cui il paziente dovesse rientrare in questa fascia, è necessario intraprendere alcune terapie specifiche preventive.

La Società Italiana del Farmaco stabilisce inoltre tre fasce di glicemia: normale (tra i 55 mg/dl e i 99 mg/dl), alterato (tra i 100 mg/dl e i 124 mg/dl) e conclamato (oltre i 125 mg/dl).

Diabete: cause negli anziani

Anche se l’obesità e lo stile di vita sedentario sono cause conclamate del diabete, anche la predisposizione familiare e la genetica hanno una certa importanza. Le cause del diabete per gli anziani sono le stesse di quelle dell’intera popolazione anagrafica.

Il controllo del peso e dell’alimentazione rimangono i migliori alleati contro il diabete, negli anziani come nelle altre fasce d’età, sono affiancati anche alla terapia farmacologica, la cui incidenza positiva è aumentata negli ultimi anni.

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