I vantaggi dell'assistenza domiciliare

Ecco come operare una scelta accurata e consapevole per l'assistenza a domicilio per anziani.

Nell’assistenza dell’anziano, una scelta accurata e consapevole per l'assistenza a domicilio può essere più appropriata. Per capire come valutare la situazione e offrire al proprio caro le migliori condizioni di vita possibili, seguire questi brevi consigli della casa di riposo Villa Serena è un buon inizio.

Assistenza domiciliare: in quali situazioni?

La rsa Villa Serena, sita in provincia di Torino, più precisamente nel comune di Carmagnola, offre anche servizi di assistenza domiciliare, avvalendosi di operatori preparati e affidandosi alle prescrizioni dei medici, specifiche per ciascuno. Per valutare con cognizione di causa se si tratta della scelta giusta, è necessario tenere conto di diversi fattori.

Innanzitutto, è necessario ammettere che prendersi cura di un anziano che perde progressivamente la propria autonomia non è facile. Non è neanche possibile per tutti, dal momento che gli impegni lavorativi e le incombenze familiari spesso assorbono la maggior parte della giornata. 

Per far sì che la terza età sia davvero un periodo di rinascita, in cui si assapora la vita con maggiore consapevolezza, anche preservare un rapporto sereno con i propri cari è importante. Per evitare che lo stress che deriva dal necessario accudimento, che è talvolta considerevole e stancante, bisogna, in alcuni casi, chiedere un aiuto esterno.

Rispettare un anziano e le sue esigenze non è facile, ma è necessario. Capire che i suoi “capricci” e le sue valutazioni talvolta irragionevoli sono dovuti alla situazione difficile che sta vivendo (dolori fisici, perdita dell'indipendenza e della vita sociale) è il primo passo da fare. Prendersi cura dei suoi reali bisogni è quello successivo.

 

Arredamento per anziani, per un’abitazione più sicura

Può capitare che con l’avanzare dell’età si percepisca sempre di più come sicuro il proprio ambiente domestico. La casa è, per gli anziani, il luogo di sicurezza e di protezione per antonomasia, dove si possono rispettare liberamente i propri tempi e le proprie abitudini. 

Nella propria abitazione ci si sente accuditi e accolti, anche se questo non sempre corrisponde a una reale sicurezza dell’ambiente. Perché la casa sia a misura di anziano, affinché egli preservi la propria autonomia, è necessario prendere alcuni accorgimenti.

Valutare i rischi che si nascondono in casa è lo step preliminare, poi è necessario anche capire come eliminare i rischi. Ricorrere all’arredamento per anziani adeguato è la soluzione ottimale, decidendo con cura quali mobili posizionare e in quali parti della casa.

A seconda dei rischi, ogni zona della casa può essere messa in sicurezza in un modo diverso:

Zona living o salotto: Poltrone e divani sono le sedute preferite degli anziani, che spesso trascorrono molto tempo a guardare la televisione.  Provvedere alla scelta di modelli comodi, con una seduta alta o addirittura poltrone con comandi elettrici. Questa permette di muovere reclinando lo schienale in avanti e all’indietro, o anche di modificare l’altezza della seduta, in modo da rendere più agevole il sedersi e l’alzarsi.

Nel bagno, è buona norma eliminare le barriere architettoniche che spesso vi sono presenti. Soprattutto se le dimensioni non sono ampie, dotare l’ingresso alla doccia o la parete vicino al wc di maniglioni per reggersi è una soluzione quasi necessaria. Se per un anziano che mantiene una buona dose di mobilità è sufficiente pensare di posizionare un’alzata sotto al wc, nel caso in cui invece soffra di una ridotta possibilità di movimenti è meglio pensare di affidarsi a una comoda wc, per cui non è richiesto neanche di spostarsi in bagno.

La camera da letto è un ambiente in cui, se le condizioni dell’anziano gli consentono una buona dose di autonomia, non bisogna fare troppe modifiche. Tuttavia, se l’anziano è allettato, è necessario pensare al suo confort e non solo. Anche chi si occupa dell’assistenza deve essere facilitato, in tutte le operazioni che richiedono che l’assistito venga cambiato di posizione o alzato. Un letto a tre snodi, che permette un’articolazione del movimento dell’anziano molto ampia e adeguata per la pulizia e i cambi posturali.

La cucina è un ambiente in cui invece si possono correre diversi pericoli. Il maneggiare oggetti potenzialmente dannosi, come stoviglie che pesano, elettrodomestici o lame, può essere potenzialmente pericoloso. Provvedere quindi a sostituirli con simili meno rischiosi, oltre a prevenire le cadute (per esempio eliminando i tappeti) e gli urti (con dei paraspigoli) sono i primi accorgimenti da prendere. Inoltre, esistono non solo robot per l’assistenza domestica, che svolgono attività di supporto per le incombenze domestiche o quotidiane, ma an che cellulari per anziani e telecamere di sicurezza, che permettono ai familiare di intervenire tempestivamente.

Anziani e assistenza domiciliare: come accedervi?

L'assistenza domiciliare è un servizio erogato gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale, che prevede che venga fornita un’adeguata risposta ai bisogni sanitari e riabilitativi dell’anziano.

Questa  prevista nel caso in cui le condizioni di salute dell’anziano non gli permettano di recarsi per visite ed esami presso gli ambulatori medici, sia che si tratti di una situazione temporanea, sia che sia permanente.

Il centro di assistenza domiciliare (CAD) è preposto a ricevere le segnalazioni e le richieste di assistenza, che vengono inviate dal medico curante, da un medico ospedaliero o da un’assistente sociale al CAD del proprio distretto sanitario.

L’equipe medica attiva presso il CAD si occupa di valutare le condizioni caso per caso, in modo da poter disegnare un piani specifico in base alle esigenze specifiche di ognuno. I servizi più comunemente richiesti sono:

– Fisioterapia a domicilio

– Visite mediche specialistiche

– Prelievi ematici

– Medicazioni di lesioni da decubito o medicazioni chirurgiche

– Somministrazione di terapia endovena o intramuscolo

– Educazione sanitaria

In tutto il territorio nazionale viene offerto questo servizio, che viene organizzato in modalità diverse da regione a regione. Esiste, in alternativa, anche un servizio chiamato SAD, simile all'assistenza domiciliare, ma erogato a livello comunale. Cura della persona, gestione della casa, adempimento delle cure farmacologiche: ecco di che cosa si occupa il SAD. I criteri per risultare beneficiari del servizio possono variare da Comune a Comune, e considerano la base della fascia dell’ISEE di ciascun nucleo familiare.

Assistenza domiciliare e badante

Decidere di ricorrere all’aiuto di una badante per accudire i bisogni degli anziani si rileva necessario. Quando gli impegni lavorativi diventano tali che è impossibile, per i figli, provvedere ad assicurare ai propri cari il mantenimento delle loro abitudini e contemporaneamente tutte le cure necessarie. 

Rimanere in casa propria significa, per le persone in avanti con l'età, anche mantenere intatta la propria sfera psico emotiva, potendosi infatti muovere nel luogo dei propri ricordi e rimanere vicino ai propri cari. Optare per una badante convivente o una ad ore è un buon compromesso, per garantire autonomia e contemporaneamente l’assistenza necessaria. 

Può essere difficile decidere di affidare il proprio caro a un estraneo, sia per la famiglia, sia per l’anziano. Pensare che il proprio caro rimanga molte ore al giorno con una persona estranea può causare delle resistenze psicologiche. Lo sesso vale per l’anziano, a cui non è facile capire come presentare la situazione.

Può essere necessario del tempo, perché la situazione si appiani. Anche coinvolgere il proprio caro nella scelta è un espediente vincente. Inoltre, è necessario che l'assistente scelto sia un professionista esperto, in grado di far fronte a tutte le situazioni che possono intercorrere.

Anche ricorrere all’aiuto del medico di base, persona considerata generalmente autorevole agli occhi degli anziani, è utile per rendersi conto fino in fondo della situazione.

Aiuti per l’assistenza domiciliare

Sono previsti anche aiuti economici per l'assistenza domiciliare, che vengono erogati in forma di invalidità civile.Questa spetta a chi patisca una riduzione della capacità lavorativa in età non pensionabile. Dopo i 67 anni, la valutazione considera l’abilità dell’anziano di svolgere in autonomia le proprie incombenze. Il sussidio è concesso ad anziani con uno stato di invalidità maggiore o uguale al 74%.

Il riconoscimento dell’invalidità civile permette anche al familiare di beneficiare della Legge 104/92.

Questa consiste in una serie di permessi lavorativi e agevolazioni e fiscali per le spese mediche.

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