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Cataratta senile: quando bisogna operarsi?

La cataratta negli anziani ha uno sviluppo lento e progressivo: imparare a riconoscere i sintomi fa sì che si possa agire tempestivamente.

Pubblicato il 24/04/2018

All'interno dell'occhio umano esiste una lente biconvessa chiamata cristallino oculare posta dietro l'iride e quando, con l'avanzare dell'età, questo cristallino inizia ad opacizzarsi ci troviamo di fronte alla malattia della cataratta.

È sbagliato credere che la cataratta sia un velo che scende sull'occhio perché in realtà si tratta di un'ossidazione e disidratazione del cristallino oculare.

Lo sviluppo della cataratta è tendenzialmente un processo lungo e progressivo e questo a volte porta il soggetto a non accorgersene tempestivamente ma quando la malattia evolve a tal punto da interferire nella quotidianità della persona, allora è bene intervenire chirurgicamente.

Vediamo insieme quali sono i sintomi della cataratta, in cosa consiste l'operazione e quando è bene valutare di sottoporvisi.

I sintomi della cataratta

Prima abbiamo accennato alla lentezza del decorso della cataratta e, proprio per questa ragione, accorgersi dei sintomi può talvolta non essere semplice, inoltre la cataratta non provoca dolore. Solitamente questa patologia colpisce prima un occhio, quindi notare delle differenze nella vista da un occhio all'altro può già essere un campanello d'allarme utile per fare dei controlli.

Il sintomo più comune della cataratta è l'annebbiamento della vista che non scompare sbattendo le ciglia. Non è raro che oltre all'offuscamento si possano manifestare degli aloni luminosi quando gli occhi sono esposti a fonti di luce. 

Altri sintomi frequenti della cataratta sono la difficoltà a distinguere gli oggetti collocati in ambienti poco luminosi, il rallentamento dei tempi di messa a fuoco, specie nella lettura, la riduzione della sensibilità al contrasto e ai colori, che possono iniziare ad apparire sbiaditi e ingialliti. 

Intervento cataratta: quando operare

Quando la cataratta è nella sua fase iniziale, può capitare che il mutamento dell'indice di rifrazione del cristallino causi la comparsa di alcuni difetti come una leggera miopia o l'ipermetropia e in questo caso la semplice prescrizione di occhiali da vista può essere sufficiente, almeno in un primo periodo. C'è da dire che non è possibile far regredire la cataratta, quindi gli occhiali costituiscono un rimedio palliativo.

Per chi volesse procedere subito all'operazione per rimuovere la cataratta oppure si trovasse già in uno stadio più avanzato sarà rassicurante sapere che quest'operazione è semplice e veloce e che il rischio di complicanze dell'intervento alla cataratta è piuttosto basso.

L'operazione alla cataratta consiste nella rimozione del cristallino opacizzato in favore del trapianto di un cristallino sintetico perfettamente trasparente. L'intervento viene effettuato con un'anestesia locale tramite collirio e dopo un paio d'ore il paziente è già libero di tornare a casa mentre dopo due-tre giorni si può riprendere normalmente la propria vita quotidiana. 

Concludiamo ricordando che questo articolo ha uno scopo informativo, pertanto se leggendolo vi è venuto il sospetto di avere la cataratta non esitate a contattare un medico specializzato; a Villa Serena, la nostra RSA in provincia di Torino, disponiamo del personale medico necessario per assistere e consigliare i nostri ospiti.

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