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Il Decalogo della Longevità

10 semplici regole da inserire nella propria quotidianità

Pubblicato il 13/11/2020

Affrontare nel migliore dei modi l’avanzamento dell’età prevede una certa disciplina. Niente di esagerato, ma piccoli passi per conquistare giorno dopo giorno quel benessere psico-fisico volto a fortificare il proprio corpo da agenti esterni, come virus e batteri, e da numerose altre patologie.

Proprio per questo il biogerontologo e filantropo di fama internazionale Valter Longo ha elaborato, insieme al suo Team di nutrizionisti, il decalogo della longevità ovvero 10 regole guida da integrare nella routine quotidiana per contrastare l’invecchiamento cellulare e il declino del sistema immunitario.

Come favorire la longevità attraverso 10 semplici regole

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ad inizio settembre l’età media dei deceduti causa Covid era di 80 anni, inoltre dati alla mano in Italia vivono più di 7 milioni di anziani dei quali 4 su 10 presentano 3 o più malattie croniche. Va da sé che il modo in cui ci si rapporta con l’invecchiamento gioca un ruolo di fondamentale importanza nella prevenzione di determinate malattie. 

Elemento chiave in tal senso è cercare, per quanto possibile, di evitare l’insorgenza di tali problematiche piuttosto che curarle. Basti pensare che sono soprattutto i danni a carico del sistema immunitario che hanno accentuato la vulnerabilità al virus negli anziani colpiti. 

 

Per questo Valter Longo ha costruito tutta la sua filosofia e quella della sua Fondazione sull’obbiettivo di diminuire il rischio di contrarre rischiose patologie strettamente associate al sopraggiungere della terza età. Persone più longeve grazie ad un programma di strategie di protezione e rigenerazione, iniziando dallo stile di vita, dalla dieta degli anziani e dal digiuno.

Stimolare la risposta immunitaria alle malattie e rallentare il decadimento cellulare, questi sono i principi su cui si basa “Il Decalogo della Longevità”:

-Variare il menù

Bisogna prevedere un menù quanto più vario possibile. Per intenderci, una dieta della longevità dovrebbe apportare adeguatamente le fonti nutritive essenziali quali proteine, acidi grassi essenziali, vitamine, zuccheri e minerali.

-Prediligere una dieta pescetariana

È importante includere alimenti vegetali e il pesce (2/3 volte alla settimana). Dopo i 65-70 anni, incrementare ulteriormente pesce, latticini, uova e frutta.

-Mangiare come i propri antenati

Rispolverare le abitudini alimentari dei propri nonni, ovvero preferire cereali e legumi, anche nella preparazione di minestre.

-Proteine in base al proprio peso 

Le proteine andrebbero consumate in misura 0,7/0,8 g al giorno per chilo corporeo.

-Sì a carboidrati complessi e grassi insaturi

I grassi insaturi buoni (es. pesce, olio d’oliva, frutta col guscio) e i carboidrati complessi (es. cereali integrali, verdure e legumi). Assumere anche la frutta con moderazione poiché fonte di zuccheri semplici.

- Ridurre l’arco temporale dei pasti

È consigliato limitare l’arco temporale chi intercorre tra un pasto e l’altro a 12 ore al giorno.

-Due pasti al giorno più spuntino per chi deve perdere peso

Indicato appunto per coloro i quali devono dimagrire. Per i normopeso anche tre più spuntino.

-Mantenere un peso ed una circonferenza addominale adeguati

  In linea di massima si dovrebbe restare sotto i 90 cm di circonferenza negli uomini e sotti i 75 cm nelle donne.

-Diete Mima-Digiuno periodiche e prolungate

Questa dieta consiste nell’assunzione di un menù vegetale che permette alle cellule di riposare e ne favorisce ringiovanimento e rigenerazione dal loro interno. Da far monitorare sempre dal proprio medico e nutrizionista.

-Stile di vita

Bisogna ricordare infine che il Decalogo della longevità non è soltanto una dieta ma un vero e proprio stile di vita.

 

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