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Come capire e conoscere lo stato del cuore di un anziano

Come comportarsi e come riconoscere lo stato del cuore di un anziano dal suo battito.

Pubblicato il 17/04/2020

Il nostro corpo è una macchina in continuo cambiamento ed evoluzione e il cuore ne governa tutti i movimenti. È per questo che è importante controllare sempre il suo funzionamento e riconoscerne subito i malfunzionamenti. 

Aritmia e battiti, come capire il cuore degli anziani

Tachicardia e battiti accelerati sono solo due delle grandi paure che attanagliano tutti noi prima o poi, e che colpiscono soprattutto gli anziani. Prima di preoccuparsi però bisogna sapere bene cos’è il battito per poter capire se un’alterazione del suo ritmo è sia sintomo che prova di un ipotetico problema.

Quando i battiti del cuore sono nella norma

La frequenza cardiaca corrisponde al numero di battiti che il cuore ha in un minuto. Un cuore sano ha una frequenza cardiaca di circa 60/80 battiti al minuto con una media di battiti 70/75 circa. Sopra ai 100 battiti parliamo di tachicardia, quando il cuore batte più veloce del solito, mentre al di sotto dei 50/60 battiti al minuto ci riferiamo alla bradicardia, che indica un rallentamento del cuore. Queste alterazioni possono essere fisiologiche se compiamo uno sforzo o se pratichiamo un qualche tipo di attività sportiva. Con il passare degli anni però, la frequenza cardiaca tende a ridursi quando una persona invecchia perché il cuore tende a diminuire il suo battito. Quando questo rallentamento supera certi valori, questo può diventare patologico. Parliamo di patologia però quando sono presenti dei sintomi che possono essere ricollegati alla riduzione dei battiti cardiaci. È il caso di preoccuparsi quando ci si spinge al di sotto dei 50 battiti al minuto e in presenza di sintomi come stanchezza, fatica fisica o fiacchezza quotidiana, ma anche disturbi come vertigini, sbandamenti, instabilità o addirittura perdita di coscienza. In presenza di questi sintomi, il soggetto anziano dovrà sottoporsi a controlli regolari.

Come prevenire le aritmie

Con il passare degli anni, alcune patologie aumentano di intensità quindi fare controlli cardiologici regolari è molto di aiuto. Uno degli esempi più frequenti dopo i 65 anni è l’ipertensione arteriosa e circa il 60% della popolazione dai 60/65 anni di età ne soffre e magari non ne è nemmeno a conoscenza. È importante quindi eseguire dei regolari controlli dal proprio medico di base o dal cardiologo, almeno una volta l’anno, o in caso di patologie, anche più frequenti.

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L’importanza dell’attività fisica

Noi di Villa Serena parliamo sempre dell’importanza di effettuare un poco di attività fisica a tutte le età, anche in quella più avanzata. Questa infatti, soprattutto in presenza di patologie cardiache, favorisce l’ossigenazione del cuore. L’attività fisica infatti è una vera e propria terapia contro l’invecchiamento e contro le malattie cardiovascolari. Parliamo di attività fisica considerando anche una semplice camminata, poiché correre determinerebbe uno sforzo del cuore troppo elevato, invece camminare anche a passo normale e/o sostenuto rappresenta un’ottima attività fisica. Per chi preferisce andare in palestra invece, consigliamo dei corsi di ginnastica dolce, camminate su tapis roulant o sulla cyclette. Prima di effettuare qualsiasi tipo di attività fisica, consigliamo un controllo e una visita cardiologica onde evitare patologie non diagnosticate in precedenza.

Il fattore ereditario e i danni del fumo

L’ereditarietà incide in maniera importante in caso di infarti e ictus verificatesi in precedenza nella propria famiglia. Non è il caso però delle aritmie. È per questo che sono molto importanti controlli regolati che permettono di prevenire qualsiasi problematica. Essere dei fumatori incide molto nello sviluppo di patologie icardiovascolari, coronariche o cerebrali, già presenti ma mai diagnosticate, capita molto spesso infatti che i soggetti fumatori abbiano patologie ma sono ignari di averle. Questo perché il fumo è uno dei principali fattori di rischio ed è strettamente correlato all’aumento di aterosclerosi e quindi dell’infarto e dell’ictus. È importante quindi effettuare controlli ancora più regolari, vista la presenza nella propria quotidianità di un fattore di rischio come il fumo.

Nella nostra casa di riposo Villa Serena ci prendiamo cura quotidianamente dei nostri ospiti, sia a livello alimentare con piatti cucinati dalle nostre bravissime cuoche in base alle esigenze di ognuno di loro, sia a livello psicofisico grazie ad attività motorie e di intrattenimento studiate appositamente per loro, ma anche con controlli medici abituali.

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